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	<title>Commenti a: Criticare i critici? Appassionati vs Esperti</title>
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	<description>Il Blog de "il Mosnel" Franciacorta</description>
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		<title>Di: Franciacorta Docg - Quellicheilvino - Vini Franciacorta Blog</title>
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		<dc:creator>Franciacorta Docg - Quellicheilvino - Vini Franciacorta Blog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:35:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] incontri dedicati a questa piacevole e finora poco valorizzata tipologia di vino emiliano (il terzo è stato fatto proprio da noi, ricordate?).  Ma la cosa rivoluzionaria è che al tavolo sedevano [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] incontri dedicati a questa piacevole e finora poco valorizzata tipologia di vino emiliano (il terzo è stato fatto proprio da noi, ricordate?).  Ma la cosa rivoluzionaria è che al tavolo sedevano [...]</p>
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		<title>Di: Su #lambruschi3 e in generale sulla comunicazione del Lambrusco&#160;&#124;&#160;FienileInFermento</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-382</link>
		<dc:creator>Su #lambruschi3 e in generale sulla comunicazione del Lambrusco&#160;&#124;&#160;FienileInFermento</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 12:11:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Della squisita ospitalità di Lucia e Giulio de Il Mosnel, presso la loro magione in curte franca, per la degustazione di #lambruschi3, ho già detto qui. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Della squisita ospitalità di Lucia e Giulio de Il Mosnel, presso la loro magione in curte franca, per la degustazione di #lambruschi3, ho già detto qui. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: <fb:name linked="false" useyou="false" uid="1045077682">Lucia Barzanò</fb:name></title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-371</link>
		<dc:creator><fb:name linked="false" useyou="false" uid="1045077682">Lucia Barzanò</fb:name></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 09:28:27 +0000</pubDate>
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		<description>Da leggere anche il commento di Alberto Medici a proposito di Lambruschi su Intravino &lt;a href=&quot;http://www.intravino.com/vino/lambruschi-non-lambruschi-risponde-ermete-medici-figli/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Lambruschi non-Lambruschi &#124; Risponde Medici Ermete &amp; Figli&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da leggere anche il commento di Alberto Medici a proposito di Lambruschi su Intravino <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-non-lambruschi-risponde-ermete-medici-figli/" rel="nofollow">Lambruschi non-Lambruschi | Risponde Medici Ermete &amp; Figli</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Bez.</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-370</link>
		<dc:creator>Andrea Bez.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 19:07:18 +0000</pubDate>
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		<description>@jacopo anch&#039;io ritengo che quel punteggio a Camillo Donati gridi vendetta, e penso che in questo senso, ciò che stiamo facendo con #lambruschi, sia molto importante. Forse (mi piace pensarlo) più importante di quello che può fare una guida :)
 
@alessandro mi è piaciuta molto la tua risposta su Intravino a Medici, sappiallo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@jacopo anch&#8217;io ritengo che quel punteggio a Camillo Donati gridi vendetta, e penso che in questo senso, ciò che stiamo facendo con #lambruschi, sia molto importante. Forse (mi piace pensarlo) più importante di quello che può fare una guida <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@alessandro mi è piaciuta molto la tua risposta su Intravino a Medici, sappiallo <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morichetti</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-369</link>
		<dc:creator>Alessandro Morichetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:01:05 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Lucia, aggiungo il mio punto di vista alla discussione.
Gli incontri lambruschisti non sono neanche lontanamente nati con l&#039;intento di mettere in discussione guide e affini, nessuno l&#039;ha mai scritto né pensato. Incontri conviviali &quot;a base lambrusco&quot; in cui conoscere persone appassionate, curiose e assai divertenti, oltre che ritrovare amici più o meno nuovi. Sempre questa la genesi di lambruschi3, centinaia di tweet lo dimostrano. Mi è dispiaciuto percepire il vs disappunto sui post successivi così come leggere di una presunta &quot;trappola della rete&quot;. Niente di tutto questo, non organizzo né tantomeno partecipo a &quot;trappole&quot; prendendo a prestito cortesia e disponibilità altrui. 
Una precisazione però ci tengo a farla. La rete permette forme di espressione nuove, tanto per l&#039;azienda quanto per chi scrive di vino. Per voi significa contatto diretto con clienti nuovi e non, significa partecipare a discussioni pubbliche, può significare web marketing o solo anche poter organizzare qualcosa come #lambruschi3, cioé coinvolgere ed ospitare 30 persone con infinita cortesia in una cornice molto coinvolgente. Un evento simile, in condizioni tecnologiche diverse, sarebbe stato assai più problematico.
Per chi, invece, di vino scrive o scribacchia come noi, le opportunità sono altre: su tutte, far cadere un certo velo di &quot;politicamente corretto&quot; che nella comunicazione mainstream (del vino e non solo) finisce spesso per oscurare il reale senso delle cose. Non possiedo alcuna verità ma solo la &quot;mia verità&quot; da condividere e così ho fatto, lasciando trasparire nel testo lo stupore generale che ho percepito. Oggetto della riflessione era, di fatto, lo stesso che sollevi tu in questo post, cioé la natura di un criterio di giudizio, vinoso e non solo. Tema ovviamente problematico. 
Lo esplicito in altri termini: la giuria di #lambruschi3 era &quot;tecnica&quot; o &quot;popolare&quot;? Per me era ibrida, con assaggiatori allenati (anche con le guide) ma anche semplici &quot;amici di&quot;. Ecco, dire che in quel contesto i &quot;3 bicchieri&quot; siano emersi come superiori agli altri sarebbe stato falso e per questo non l&#039;ho fatto: ho invece scritto che sono stati riconosciuti come campioni esemplari di un lambrusco, buono e fatto bene, che quasi tutti conosciamo: ciò non significa che ci entusiasmi, stante il fatto che anche io ne consumo frequentemente. Se dire una cosa simile, argomentandola, attira &quot;gente&quot; non me ne dispiaccio. La vedo come una ricerca di autenticità da parte di chi legge, null&#039;altro. Personalmente, odio le urla senza senso come  i giudizi &quot;tanto per&quot;, annoiano e irritano. Amo la libertà di esprimere un pensiero - in cui non credo di aver messo nulla di eretico - conscio che il solo &quot;adombrare&quot; un vino premiato dalla guida ammiraglia porti con se qualche strascico. Rispetto pieno, pienissimo, per competenza, capacità ed esperienza altrui - superiori alle mie. Ma non sta a me giudicare i vini assaggiati da altri, io ho raccontato, in parole mie, quelli assaggiati da un panel articolato e interessante in quanto tale. 

La questione sollevata da entrambi i post, con toni e sfumature diverse, rimane apertissima. 

Un caro saluto con rinnovata stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lucia, aggiungo il mio punto di vista alla discussione.<br />
Gli incontri lambruschisti non sono neanche lontanamente nati con l&#8217;intento di mettere in discussione guide e affini, nessuno l&#8217;ha mai scritto né pensato. Incontri conviviali &#8220;a base lambrusco&#8221; in cui conoscere persone appassionate, curiose e assai divertenti, oltre che ritrovare amici più o meno nuovi. Sempre questa la genesi di lambruschi3, centinaia di tweet lo dimostrano. Mi è dispiaciuto percepire il vs disappunto sui post successivi così come leggere di una presunta &#8220;trappola della rete&#8221;. Niente di tutto questo, non organizzo né tantomeno partecipo a &#8220;trappole&#8221; prendendo a prestito cortesia e disponibilità altrui.<br />
Una precisazione però ci tengo a farla. La rete permette forme di espressione nuove, tanto per l&#8217;azienda quanto per chi scrive di vino. Per voi significa contatto diretto con clienti nuovi e non, significa partecipare a discussioni pubbliche, può significare web marketing o solo anche poter organizzare qualcosa come #lambruschi3, cioé coinvolgere ed ospitare 30 persone con infinita cortesia in una cornice molto coinvolgente. Un evento simile, in condizioni tecnologiche diverse, sarebbe stato assai più problematico.<br />
Per chi, invece, di vino scrive o scribacchia come noi, le opportunità sono altre: su tutte, far cadere un certo velo di &#8220;politicamente corretto&#8221; che nella comunicazione mainstream (del vino e non solo) finisce spesso per oscurare il reale senso delle cose. Non possiedo alcuna verità ma solo la &#8220;mia verità&#8221; da condividere e così ho fatto, lasciando trasparire nel testo lo stupore generale che ho percepito. Oggetto della riflessione era, di fatto, lo stesso che sollevi tu in questo post, cioé la natura di un criterio di giudizio, vinoso e non solo. Tema ovviamente problematico.<br />
Lo esplicito in altri termini: la giuria di #lambruschi3 era &#8220;tecnica&#8221; o &#8220;popolare&#8221;? Per me era ibrida, con assaggiatori allenati (anche con le guide) ma anche semplici &#8220;amici di&#8221;. Ecco, dire che in quel contesto i &#8220;3 bicchieri&#8221; siano emersi come superiori agli altri sarebbe stato falso e per questo non l&#8217;ho fatto: ho invece scritto che sono stati riconosciuti come campioni esemplari di un lambrusco, buono e fatto bene, che quasi tutti conosciamo: ciò non significa che ci entusiasmi, stante il fatto che anche io ne consumo frequentemente. Se dire una cosa simile, argomentandola, attira &#8220;gente&#8221; non me ne dispiaccio. La vedo come una ricerca di autenticità da parte di chi legge, null&#8217;altro. Personalmente, odio le urla senza senso come  i giudizi &#8220;tanto per&#8221;, annoiano e irritano. Amo la libertà di esprimere un pensiero &#8211; in cui non credo di aver messo nulla di eretico &#8211; conscio che il solo &#8220;adombrare&#8221; un vino premiato dalla guida ammiraglia porti con se qualche strascico. Rispetto pieno, pienissimo, per competenza, capacità ed esperienza altrui &#8211; superiori alle mie. Ma non sta a me giudicare i vini assaggiati da altri, io ho raccontato, in parole mie, quelli assaggiati da un panel articolato e interessante in quanto tale. </p>
<p>La questione sollevata da entrambi i post, con toni e sfumature diverse, rimane apertissima. </p>
<p>Un caro saluto con rinnovata stima</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-368</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:00:13 +0000</pubDate>
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		<description>Jacopo mi fa piacere che tu abbia chiarito il tuo pensiero &quot;pubblicamente&quot;, ti ringrazio. :-)

Dal canto nostro ho voluto sottolineare che la degustazione è nata con il solo intento di incontrarsi ed assaggiare dei lambruschi; e la polemica che ne è nata era per noi del tutto imprevista e ci ha portati alle le riflessioni che abbiamo voluto condividere nel post.

Ultimamente mi ritrovo a parlare più Lambrusco che di Franciacorta... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jacopo mi fa piacere che tu abbia chiarito il tuo pensiero &#8220;pubblicamente&#8221;, ti ringrazio. <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dal canto nostro ho voluto sottolineare che la degustazione è nata con il solo intento di incontrarsi ed assaggiare dei lambruschi; e la polemica che ne è nata era per noi del tutto imprevista e ci ha portati alle le riflessioni che abbiamo voluto condividere nel post.</p>
<p>Ultimamente mi ritrovo a parlare più Lambrusco che di Franciacorta&#8230; <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo Cossater</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-367</link>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 00:26:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Lucia, scusami se mi permetto di andare leggermente off-topic.

La bellissima degustazione fatta da te in cantina di certo non è nata con lo scopo di mettere in discussione l&#039;operato delle guide (penso sia evidente) ed io, in particolare, nel post che ho pubblicato su Intravino non faccio alcun riferimento alla cosa.
Forse ho sbagliato a mettere in discussione i punteggi, portando come esempio quel Camillo Donati che io reputo superiore ad altri. Ma il voto è cosa soggettiva, ed io avrei dovuto semplicemente scrivere di quanto trovi fuori luogo certi atteggiamenti che vedono così vicine le attività editoriali con quelle commerciali.

E&#039; ovvio poi che ogni momento condiviso come quello di domenica possa portare a delle considerazioni personali che, successivamente, possono diventare pubbliche (tutti quanti in modo diverso scriviamo in rete e siamo abituati a condivedere i nostri pensieri) ma, te lo dico perchè ci tengo davvero, non è nel mio stile cercare la polemica per attirare commenti e lettori come scrivi. Mi sono permesso di fare una riflessione che mi è venuta naturale e con lo scopo di costruire qualcosa.

E&#039; chiarimento per me fondamentale che sta alla base di tutto il tempo che dedico al mio blog, a Intravino, al vivere la rete (e di conseguenza la mia vita).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lucia, scusami se mi permetto di andare leggermente off-topic.</p>
<p>La bellissima degustazione fatta da te in cantina di certo non è nata con lo scopo di mettere in discussione l&#8217;operato delle guide (penso sia evidente) ed io, in particolare, nel post che ho pubblicato su Intravino non faccio alcun riferimento alla cosa.<br />
Forse ho sbagliato a mettere in discussione i punteggi, portando come esempio quel Camillo Donati che io reputo superiore ad altri. Ma il voto è cosa soggettiva, ed io avrei dovuto semplicemente scrivere di quanto trovi fuori luogo certi atteggiamenti che vedono così vicine le attività editoriali con quelle commerciali.</p>
<p>E&#8217; ovvio poi che ogni momento condiviso come quello di domenica possa portare a delle considerazioni personali che, successivamente, possono diventare pubbliche (tutti quanti in modo diverso scriviamo in rete e siamo abituati a condivedere i nostri pensieri) ma, te lo dico perchè ci tengo davvero, non è nel mio stile cercare la polemica per attirare commenti e lettori come scrivi. Mi sono permesso di fare una riflessione che mi è venuta naturale e con lo scopo di costruire qualcosa.</p>
<p>E&#8217; chiarimento per me fondamentale che sta alla base di tutto il tempo che dedico al mio blog, a Intravino, al vivere la rete (e di conseguenza la mia vita).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: <fb:name linked="false" useyou="false" uid="1045077682">Lucia Barzanò</fb:name></title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-366</link>
		<dc:creator><fb:name linked="false" useyou="false" uid="1045077682">Lucia Barzanò</fb:name></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea quante cose avresti voluto fare… ;-)

Intanto grazie per i complimenti e per il tuo contributo alla discussione.

Il Post di Jacopo Cossater su Intravino così come quello di Alessandro Morichetti, sempre su Intravino, di certo non ci ha entusiasmato e con loro ne ho parlato.

Leggendoli sembra che la degustazione Lambruschi3 sia nata per mettere in discussione le valutazioni delle Guide, mentre sappiamo bene che non è così. E’ stata una bellissima occasione per incontrarsi e conoscere meglio il Lambrusco.

La degustazione era in casa nostra, è vero, ma sia Jacopo che Alessandro hanno parlato a titolo personale e di Intravino, forse in cerca di un po’ troppo rumore e quindi lettori/contatti. Non ho voluto commentare perché ho trovato la loro polemica non in sintonia con lo spirito della giornata e ho preferito la via del silenzio. Forse ho sbagliato, a proposito di &quot;stile di comunicazione&quot; di cui parli...

Riguardo al nostro Post su Esperti ed Appassionati è chiaramente una generalizzazione e come tale va preso. 
Pensa che secondo me il panel di Lambruschi3 è da considerare composto più da esperti che da appassionati. Non me ne vogliano i degustatori professionisti, ma tutti i partecipanti hanno una buona esperienza nel degustare e sono ad un livello di consapevolezza sul vino ben più alto di un  appassionato. Il risultato della degustazione alla cieca ne è la conferma, sono stati premiati i vini più complessi ed estremi. Secondo voi con un panel formato da persone meno “esperte” sarebbe andata nello stesso modo?

Dall’esperienza di Lambruschi3 nasce la nostra duplice riflessione:
Come collocare i nostri vini rispetto al mercato? Seguire la nostra idea di vino o seguire il mercato? E qui la scelta è già fatta senza esitazione da tempo come spiego nel post.

Ma dall’altra parte come si devono porre i degustatori professionisti nelle loro valutazioni? Il vino che consigliano deve piacere a tutti o solo ad un ristretto gruppo di adepti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea quante cose avresti voluto fare… <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto grazie per i complimenti e per il tuo contributo alla discussione.</p>
<p>Il Post di Jacopo Cossater su Intravino così come quello di Alessandro Morichetti, sempre su Intravino, di certo non ci ha entusiasmato e con loro ne ho parlato.</p>
<p>Leggendoli sembra che la degustazione Lambruschi3 sia nata per mettere in discussione le valutazioni delle Guide, mentre sappiamo bene che non è così. E’ stata una bellissima occasione per incontrarsi e conoscere meglio il Lambrusco.</p>
<p>La degustazione era in casa nostra, è vero, ma sia Jacopo che Alessandro hanno parlato a titolo personale e di Intravino, forse in cerca di un po’ troppo rumore e quindi lettori/contatti. Non ho voluto commentare perché ho trovato la loro polemica non in sintonia con lo spirito della giornata e ho preferito la via del silenzio. Forse ho sbagliato, a proposito di &#8220;stile di comunicazione&#8221; di cui parli&#8230;</p>
<p>Riguardo al nostro Post su Esperti ed Appassionati è chiaramente una generalizzazione e come tale va preso.<br />
Pensa che secondo me il panel di Lambruschi3 è da considerare composto più da esperti che da appassionati. Non me ne vogliano i degustatori professionisti, ma tutti i partecipanti hanno una buona esperienza nel degustare e sono ad un livello di consapevolezza sul vino ben più alto di un  appassionato. Il risultato della degustazione alla cieca ne è la conferma, sono stati premiati i vini più complessi ed estremi. Secondo voi con un panel formato da persone meno “esperte” sarebbe andata nello stesso modo?</p>
<p>Dall’esperienza di Lambruschi3 nasce la nostra duplice riflessione:<br />
Come collocare i nostri vini rispetto al mercato? Seguire la nostra idea di vino o seguire il mercato? E qui la scelta è già fatta senza esitazione da tempo come spiego nel post.</p>
<p>Ma dall’altra parte come si devono porre i degustatori professionisti nelle loro valutazioni? Il vino che consigliano deve piacere a tutti o solo ad un ristretto gruppo di adepti?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Bez.</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-365</link>
		<dc:creator>Andrea Bez.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:02:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quellicheilvino.it/?p=563#comment-365</guid>
		<description>Avrei voluto innanzitutto ringraziarvi di cuore per la squisita ospitalità e farvi i complimenti per la vostra realtà produttiva.

Avrei inoltre voluto contribuire alle considerazioni che avete postato, ri-complimentandomi per esservi messi in gioco tramite il blog.

In particolare mi sarei soffermato sul fatto che, ad una prima lettura, l&#039;articolo di jacopo su Intravino avrebbe potuto &quot;ricomprendervi&quot;, nel senso che, essendo stato fatto da voi l&#039;evento,  quelle considerazioni sui vini e le guide, potevano apparire da voi condivise.
Cosa che non penso proprio, (forse) non (tanto) per il contenuto in sè ma soprattutto per lo *stile* con le quali sono uscite.
Uno stile che non mi sembra il vostro.

Se è vero che la comunicazione di tutte le aziende, piccole-grandi-informali-fighette-etc... se convergono verso la rete, sono tutte &quot;sullo stesso piano&quot;, il modo con il quale si comunica rimane personale. 
Lo strumento non inficia per forza il contenuto.
E per un&#039;azienda di un certo livello come la vostra, lo stile è importante.

Avrei inoltre detto di non essere d&#039;accordo con voi quando si dice che un degustatore esperto cerca sempre &quot;privilegerà i vini estremi e particolari&quot; o &quot;unicità e personalizazione spinta&quot; mentre l&#039;amatore &quot;il gusto conosciuto&quot;.
A supporto della mia tesi avrei portato il fatto che i panel di degustazione che compongono le guide, premiano in realtà vini sempre &quot;rassicuranti&quot; (piacioni?) mentre quelli (mi si passi il termine) &quot;oggettivamente&quot; estremi e particolari no.
Dall&#039;altra parte, gli amatori presenti a #lambruschi3 , è vero che aspettavano i vini che amavano di piu&#039; tramite ole da stadio :) ma hanno anche gradito due nuovi vini mai assaggiati facente parte della categoria &quot;particolari-estremi&quot;

Dicevo, avrei voluto dire quanto sopra ma in realtà prendo spunto da una piacevole discussione nata oggi con quel Signore infinito che è Corrado Assenza. 
Si parlava del fatto che &quot;il mercato&quot; , tramite i negozianti/importatori ci chiede Balsamici densisssimi così come, nel suo caso, marmellate più dense e compatte. 
Senza considerare che i suoi prodotti sono opere d&#039;arte fatte naturalmente, senza pectina etc.. (e il mio Balsamico senza iper-riduzioni o caramellosità dentro).

Ad un certo punto ci siamo guardati e abbiamo detto &quot;ma chi ka$*o è &#039;sto mercato&quot;??

E&#039; un pretesto o è qualcosa che esiste veramente?

Se può essere d&#039;aiuto, io l&#039;unica risposta al dilemma da voi posto (problematica che mi pongo con una frequenza pari a quella con cui mangio e bevo), la cerco dentro di me.

Se per piacere al mercato devo fare cose che non mi piacciono, allora non le faccio. 
Anche se bisogna fare attenzione, perchè poi si può cadere nel tranello opposto = fare prodotti che piacciono solo a sè stessi? :D
 

andrea bez</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei voluto innanzitutto ringraziarvi di cuore per la squisita ospitalità e farvi i complimenti per la vostra realtà produttiva.</p>
<p>Avrei inoltre voluto contribuire alle considerazioni che avete postato, ri-complimentandomi per esservi messi in gioco tramite il blog.</p>
<p>In particolare mi sarei soffermato sul fatto che, ad una prima lettura, l&#8217;articolo di jacopo su Intravino avrebbe potuto &#8220;ricomprendervi&#8221;, nel senso che, essendo stato fatto da voi l&#8217;evento,  quelle considerazioni sui vini e le guide, potevano apparire da voi condivise.<br />
Cosa che non penso proprio, (forse) non (tanto) per il contenuto in sè ma soprattutto per lo *stile* con le quali sono uscite.<br />
Uno stile che non mi sembra il vostro.</p>
<p>Se è vero che la comunicazione di tutte le aziende, piccole-grandi-informali-fighette-etc&#8230; se convergono verso la rete, sono tutte &#8220;sullo stesso piano&#8221;, il modo con il quale si comunica rimane personale.<br />
Lo strumento non inficia per forza il contenuto.<br />
E per un&#8217;azienda di un certo livello come la vostra, lo stile è importante.</p>
<p>Avrei inoltre detto di non essere d&#8217;accordo con voi quando si dice che un degustatore esperto cerca sempre &#8220;privilegerà i vini estremi e particolari&#8221; o &#8220;unicità e personalizazione spinta&#8221; mentre l&#8217;amatore &#8220;il gusto conosciuto&#8221;.<br />
A supporto della mia tesi avrei portato il fatto che i panel di degustazione che compongono le guide, premiano in realtà vini sempre &#8220;rassicuranti&#8221; (piacioni?) mentre quelli (mi si passi il termine) &#8220;oggettivamente&#8221; estremi e particolari no.<br />
Dall&#8217;altra parte, gli amatori presenti a #lambruschi3 , è vero che aspettavano i vini che amavano di piu&#8217; tramite ole da stadio <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma hanno anche gradito due nuovi vini mai assaggiati facente parte della categoria &#8220;particolari-estremi&#8221;</p>
<p>Dicevo, avrei voluto dire quanto sopra ma in realtà prendo spunto da una piacevole discussione nata oggi con quel Signore infinito che è Corrado Assenza.<br />
Si parlava del fatto che &#8220;il mercato&#8221; , tramite i negozianti/importatori ci chiede Balsamici densisssimi così come, nel suo caso, marmellate più dense e compatte.<br />
Senza considerare che i suoi prodotti sono opere d&#8217;arte fatte naturalmente, senza pectina etc.. (e il mio Balsamico senza iper-riduzioni o caramellosità dentro).</p>
<p>Ad un certo punto ci siamo guardati e abbiamo detto &#8220;ma chi ka$*o è &#8216;sto mercato&#8221;??</p>
<p>E&#8217; un pretesto o è qualcosa che esiste veramente?</p>
<p>Se può essere d&#8217;aiuto, io l&#8217;unica risposta al dilemma da voi posto (problematica che mi pongo con una frequenza pari a quella con cui mangio e bevo), la cerco dentro di me.</p>
<p>Se per piacere al mercato devo fare cose che non mi piacciono, allora non le faccio.<br />
Anche se bisogna fare attenzione, perchè poi si può cadere nel tranello opposto = fare prodotti che piacciono solo a sè stessi? <img src='http://www.quellicheilvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>andrea bez</p>
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		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.quellicheilvino.it/2010/02/08/criticare-i-critici-appassionati-vs-esperti/comment-page-1/#comment-364</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:17:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quellicheilvino.it/?p=563#comment-364</guid>
		<description>Grazie a Pamela, Stefano e Monica per aver approfondito la riflessione con noi.

Sono emersi aspetti interessanti che ci incoraggiano a proseguire per la strada che da tempo abbiamo scelto e che ci è più congeniale.

I nuovi mezzi di comunicazione ci aiutano ad entrare in contatto con chi sceglie i nostri vini e questa è una grandissima opportunità, che speriamo di saper cogliere nel migliore dei modi.

A presto,
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Pamela, Stefano e Monica per aver approfondito la riflessione con noi.</p>
<p>Sono emersi aspetti interessanti che ci incoraggiano a proseguire per la strada che da tempo abbiamo scelto e che ci è più congeniale.</p>
<p>I nuovi mezzi di comunicazione ci aiutano ad entrare in contatto con chi sceglie i nostri vini e questa è una grandissima opportunità, che speriamo di saper cogliere nel migliore dei modi.</p>
<p>A presto,<br />
L.</p>
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