24 marzo 2010

Nascita di un Millesimo: il 2009

bicchiere e candela

Sono passati 7 mesi dalla vendemmia ’09, uve di eccellente qualità e dai valori analitici ideali. Ora, create le nostre 7 cuvée, possiamo sbilanciarci e giudicarne i vini:

Potenti, sapidi, ricchi di sfumature e dalla lunga persistenza, garantiti nel tempo da un’austera acidità.

Ma temo di non aver reso l’idea di cosa è in realtà il millesimo 2009. “L’Annata del secolo”? Un po’ presto per dirlo, questo secolo è troppo giovane. Be’, io ricordo come erano, bene o male, almeno 25 delle nostre ultime annate ma nella mente me ne restano impresse solo alcune. Non so quante avrò la fortuna di vederne ancora ma sono certo che il 2009 mi resterà nella mente e nel cuore. Credo anche che tra un paio di decenni farà veramente emozionare chi lo assaggerà, come quelle poche annate che ricordo avevano quel qualcosa in più.

Perché?

Premesso che una grande annata nasce da un andamento stagionale senza eccessi e da una vigna in equilibrio.

Aggiungiamo che ci hanno dato una mano:

1) La tempestività nella raccolta delle ottime uve.

2) L’aver mantenuto distinte le singole partite di vino per provenienza (tre frazioni diverse per ogni pressata; 40 Ha di vigneti coltivati con i tre vitigni DOCG, suddivisi nei 15 appezzamenti di diverse età; vinificazione avvenuta parte in vasche di acciaio e parte in barrique; malolattica, solo in alcune partite).

3) L’inverno lungo e rigido, che naturalmente non ha forzato la maturazione del vino, anzi lo ha “temprato.”

4) Lunghe, attente e ripetute degustazioni per creare, da centinaia di vini con caratteristiche diverse, i 4 assemblaggi del millesimo 2009, e le 2 cuvée senza annata.

5) Per finire, il tutto fatto con il massimo RISPETTO.

Quindi l’appuntamento sarà tra circa 25 mesi, per assaggiare i primi Franciacorta S.A. frutto anche di questa annata, mentre per i Millesimi 2009 ne parliamo dalla fine del 2012, e per il Riserva si aspetterà il 2015.

Anche se come dicevo per me non c’è fretta… ma una comprensibile curiosità.

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5 Commenti a “Nascita di un Millesimo: il 2009”

  1. Dan Lerner scrive:

    Prosit, Giulio!
    Conoscendo te e Lucia, e la vostra pur allegra sobrietà, il leggere la tua nota e tutto l’entusiasmo ed emozione che ne traspare è già una garanzia di vini oltre la norma. Tu non spenderesti queste parole invano…
    Immagini coloro che assaggeranno tra vent’anni questo millesimo; io ho avuto la fortuna l’anno scorso di godermi con voi un 1990, spero di ripetermi -con voi- nel 2030. Ad maiora.
    D.

  2. Giulio scrive:

    Caro Dan,
    il tuo commento mi conferma che è possibile comprendere ciò che volevo comunicare, almeno a chi ben ci conosce. In attesa del 2030 avrei altri millesimi da sottoporre alla tua attenzione. Ti aspetto in cantina
    G

  3. Alex Guzzi scrive:

    caro Giulio,
    non potevi incuriosire più di così sul 2009 gli estimatori del Franciaciorta… anche se ora, quando assaggeremo le tue annate precedenti, non potremo che sospendere un giudizio definitivo per paura di essere smentiti e certamente superati da questa grande annata annunciata.
    Ma, battute a parte, è bello che un produttore abbia l’onestà intellettuale di dichiararsi di fronte ad un prodotto in cui crede totalmente e non dia prova di prudente (commercialmente appropriata) distanza dal giudizio e, ancor più, lo faccia in corso d’opera, senza avere il conforto di alcuna voce critica amica. Mi viene il dubbio che possa davvero essere l’annata del secolo.

  4. Giulio Barzanò scrive:

    caro Alex,
    anche per te vale la risposta data a Dan, sia circa la comprensione di ciò che ho scritto, sia circa l’invito a degustare millesimi interessanti che qui ti aspettano.
    G

  5. [...] 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009 sono state innegabilmente annate che rasentavano la perfezione. Sei anni nei quali la nostra [...]


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