26 maggio 2010

La parsimonia degli agricoltori

Foto x post Giulio

Forse chi come noi agricoltori vive ed ha sempre vissuto con quelle piccole “attenzioni” che i nostri nonni ci hanno insegnato, ora tira un respiro di sollievo vedendo che il mondo finalmente cambia rotta.

Nel Pianeta, quindi anche in Europa e pure nel Bel Paese, si comincia ad affrontare il problema delle abbondanti ed inesorabili emissioni di anidride carbonica. Ci si ripromette saggiamente di ridurre l’emissione di CO2 delle attività produttive.

La cosa più semplice (ed economica) è certo ridurre gli sprechi e sono tanti i piccoli accorgimenti da adottare in questo senso.

Chissà, forse non ci sentiremo più i soli (o fra i pochi), ad utilizzare bottiglie standard, etichette prive di lussuose lamine a caldo, così come cartoni e depliants non plastificati, né dorati  e di dimensioni e peso ragionevoli.

Io ho sempre sostenuto che la nostra “attenzione” agli inutili sprechi di materiale caro ed inquinante, sia efficace per il contenimento dei costi e conseguentemente per il rispetto dell’ambiente.

Ricordiamoci che il consumatore paga questi superflui abbellimenti aumentati dai ricarichi dei vari passaggi fino alle sue mani.

Quindi la vecchia e saggia parsimonia degli agricoltori pare non essere più così fuori moda.

Non lo dico solo io: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma; un tempo era più facile, quasi tutto era naturale, rientrava nel ciclo della vita e si riciclava nella concimaia.

Ogni scelta ed ogni bene prodotto oggi ha una ripercussione sull’ambiente quindi è davvero importante pensarci molto bene. Un esempio: un cartone da imballo tradizionale è riciclabile nella carta; uno plastificato sarà anche più bello, ma non è riciclabile né nella carta, né nella plastica.

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2 Commenti a “La parsimonia degli agricoltori”

  1. ale scrive:

    Complimenti! Condivido in pieno la vostra linea.

    Ormai esistono anche in Italia tipografie “sostenibili”, che utilizzano solo carte ecologiche, certificate fsc, sbiancate senza cloro e inchiostri vegetali. Cen’è una anche a Bergamo.
    Noi le abbiamo usate per alcuni lavori, in cui la sostenibilità era un valore da comunicare.

    Invece un nostro cliente (che ha l’azienda a due passi da voi), Ingrosso Carta GS, sta cercando di promuovere l’utilizzo di stoviglie e imballi riciclabili/biodegradabili nelle fiere.

  2. Cavolo Verde scrive:

    Aggiungerei che si deve partire dal rispetto per gli anziani, che solo da loro ci può arrivare la saggezza. Poi con un pizzico di buon senso si può andare veramente lontano.
    Bravi


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