Essendo figli e nipoti di cacciatori, non siamo contrari in assoluto alla caccia. Certo, cinquanta anni fa, il “verde” della nostra Franciacorta era molto di più, ed inoltre la migrazione degli uccelli era un’ottima occasione per arricchire di proteine la misera dieta.
Oggi le cose sono molto cambiate. Noi ospitiamo tanti visitatori che ci chiedono di poter fare gite e pic-nic, sia a piedi che in bicicletta, nei nostri vigneti, immersi nella pace e nella natura. Così abbiamo sentito l’esigenza di avvalerci della legge che, dallo scorso anno, consente agli agriturismo di vietare la caccia nei terreni dell’azienda agrituristica. Quindi da quest’anno anche durante le stagioni venatorie chi ci chiederà di poter camminare tra i nostri filari (il nucleo principale di 35 ettari accorpati di fronte alla cantina) avrà la stessa tranquillità che nel periodo di silenzio venatorio.
La degustazione ha confermato le ottime impressioni avute già al momento della raccolta: i vini della vendemmia da poco terminata, sia quelli in acciaio che quelli in legno, in questa fase presentano una buona struttura, con notevoli differenze tra i diversi vigneti e vitigni di provenienza, ed una buona componente acida in alcuni casi da ammorbidire con la fermentazione malolattica. Nel complesso un giudizio molto positivo: si stanno confermando le ottime premesse dell’annata ed i prossimi mesi ci vedranno impegnati nell’affinare ed esaltare le nostre basi per arrivare all’elaborazione di eccezionali Franciacorta targati 2009!
Un’avventura lunga un intero giorno, fra vigneti, cantine ed antichi borghi medievali. Muoversi in automobile affrontando una serie di prove d’abilità, percorrendo i luoghi più belli della Franciacorta. Leggi il resto di questo articolo »