Il vincitore
Franco Origoni e Anna Steiner
La scelta di utilizzare una scritta pennellata a mano corrisponde all’idea di una bottiglia “pezzo unico”, che contiene uno spumante intenso legato ad un’emozione irripetibile. La sobrietà della composizione calligrafica che trova il suo equilibrio estetico nel rapporto tra i pieni e vuoti vuole corrispondere al “gusto elegante e di grande equilibrio” del Brut 1990. L’immediatezza della scritta corrisponde insieme al suo “gusto vivo e suadente”. La forma nasce dallo studio delle possibilità compositive a partire dall’analisi della singola figura di ogni letttera (nel maiuscolo e nel minuscolo) e dalle corrispondenze che possono scaturire dagli accorpamenti tra loro, e tra loro e i quattro numeri dell’annata di produzione.
Così la corrispondenza armoniosa tra le lettere maiuscole di “Brut” e i quattro numeri del “1990″, corrispondenza nata dal rapporto tra le parti tondeggianti e non, dà unitarietà all’insieme, trasformando il segno della scrittura in un segno/simbolo distintivo. Questo può svolgere quella funzione di identificazione tipica del marchio di prodotti, che si affianca a quello della casa produttrice il Mosne. L’utilizzazione del formato circolare nasce dalla convinzione che la forma pura del cerchio, nella sua classicità, conisponde anche ad una concezione che ha le sue radici nell’Umanesimo italiano e nella ricerca di astrazioni geometriche e rapporti aurei derivanti dallo studio attento e profondo delle forme naturali.
Al cerchio inoltre corrisponde l’idea di universalità, di circolarità di esperienze umane, di convivialità, di equità nella distanza dal centro, quindi di massimo equilibrio. Il collocamento dell’etichetta circolare sulla bottiglia la trasforma in un ovale che ben si adatta al disegno della bottiglia stessa, mentre può evocare la forma naturale dell’acino d’uva. Mentre è facile trovare etichette circolari di alta qualità nel campo del visual design per confezioni di vario tipo per i prodotti legati alla ristorazione, non ci risulta un formato utilizzato per bottiglia, se non per i casi particolari. Per un Brut così spedate ci sembrava adatta una forma che, nella sua semplicità assoluta, fosse tuttavia originale e diversa in questo campa commerciale. Le varianti in positivo e in negativo su fondi di carte cercate appositamente nel settore specifico per etichette per vini possono essere considerate sia per una scelta più ampia che per una stampa di diversificata o per un’eventuale ristampa. La scritta pennellata potrebbe anche essere stampata a rilievo, con un effetto di tipo translucido. Il colore bronzeo/dorato (carta Gruppo Cordenons Stardream Wowe 1s Copper WS) ci pare particolarmente raffinato e adatto alla stampa della scritta in nero, ma presenta la controindicazione di essere “diverso” dalla copertura dorata del tappo, quindi segnaliamo l’opportunità eventuale dì utilizzare anche per il tappo la stessa tonalità di carta, se mai fosse possibile, considerando quest’ultimo un ulteriore elemento distintivo.