Il vincitore

vincitore2010Francalma Nieddu
La Giuria del Premio il Mosnel “Questione di Etichetta 2010”, riunitasi il 9 giugno a Roma, premia l’etichetta realizzata dalla designer Francalma Nieddu dello studio italo-tedesco ondesign per aver rappresentato al meglio l’identità dell’azienda e aver saputo introdurre un elemento grafico in sintonia con il prodotto. Il progetto selezionato si è particolarmente distinto per l’analisi approfondita e puntuale delle possibili varianti e declinazioni cromatiche dell’etichetta e del packaging. La Giuria si è espressa a favore della versione con sfondo nero, per l’eleganza e la maggior coerenza con la bottiglia. Molto apprezzato l’accorgimento di numerare le bottiglie, sottolineando così l’esclusività di ciascun pezzo e l’aspetto di unicità di un prodotto in edizione speciale e limitata. La Giuria ha attribuito una Menzione Speciale al progetto presentato da Giovanni Brunazzi dello Studio Brunazzi e Associati per l’originalità dello studio presentato.

La designer Francalma Nieddu nasce a Sorrento (NA) nel 1963. Studi di arte orafa a Sorrento, Industrial Design all’ISIA Roma, Design Direction alla Domus Academy Milano, Master in Industrial Design allo IED Torino e in Strategic Design al Politecnico di Milano. Insieme al grafico tedesco Olav Jünke, dal 2002, conduce lo studio italo-
tedesco di design e comunicazione ondesign ad Amburgo. Vive fra Italia e Germania. Disegna per passione gioielli (premi da L’Accademia di Moda, Roma), accessori (premi L’accessorio di domani, Milano) e oggetti con materiali riciclati. Progetta per aziende come B.Bbover, Cleto Munari, Alessi, Caimi, Motorola, Autogrill. Insegna progettazione gioiello in scuole di oreficeria. Per l’agenzia SDI cura casi studio di eccellenza del design europeo (progetto EVAN). Espone a mostre come: Nuovo bel design dello Studio Mendini Milano 1992;etichetta2010 Plant for Plant a Tokio 1995; Under 35 di Opos Milano 1996; Message on the bottle di Ondesign al Triennale Design Museum Milano 2008; Design Mediterraneo ad Istanbul 2009. Premi: Eulda, EDAwards, Mediastars e Pentawards per il suo design. Segnalata per il Designpreis Deutschland 2011. Scrive di design, trend e packaging.

Da cosa partire per sviluppare un’immagine coordinata di un prodotto particolare come un vino in edizione limitata, un FRANCIACORTA Pas Dosé? Dall’azienda fino ad arrivare a scoprire meglio le caratteristiche del prodotto. Un’azienda che come tante dedite al vino per passione riesce ad avere il risultato sorprendente di vini blasonati FRANCIACORTA DOCG. Il risultato di anni di sapiente gestione di un territorio con spiccata vocazione enologica da parte di tutti ma in particolare di una donna speciale: Emanuela Barboglio che negli anni sessanta da una nuova impronta all’azienda con grande rispetto dell’ambiente, alta densità di viti e bassa resa di uva per pianta per ottenerne la massima qualità. Molto importante la frase che firma ogni loro etichetta “dal 1836 il tempo e l’esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozioni”. A completare la veste di queste due bottiglie un packaging dedicato. QdESimili nello sviluppo strutturale della forma e per interpretazione grafica della superficie, ma differenti per dimensioni, chiaramente, e per piccole varianti che ne fanno delle buone sorelle di una stessa famiglia importante. Un semplice contenitore di cartoncino accoppiato con uno di grammatura minore internamente. Con doppia anta chiusa da piccoli magneti crea una gestualità nell’apertura che ricorda quella di uno scrigno prezioso che svela il perlage ricercato in esso contenuto. In entrambe sono previsti l’uso di bianco con fasce laterali ed interno in color oro. Le fasce laterali accolgono il logo Qde insieme al nome del vino Riserva 2004 e il logo de il Mosnel, mentre il retro ripropone il segno grafico presente nell’etichetta e nel caso della versione da 0.75 L si ripropone anche sul fronte con l’etichetta libera da cornice color oro e avorio che lascia i caratteri cullati da un onda di perle d’oro rimandando sempre al concetto di un perlage raffinato come quello del FRANCIACORTA Pas Dosé. Nella versione da 1.5 L è applicata invece una vera etichetta rafforzando ancora di più il carattere di esclusività del numero limitato con questo piccolo intervento manuale. Alla sommità superiore a sigillo di questi piccoli-grandi tesori di gusto il logo completo de il Mosnel. All’interno delle ante, in entrambe le versioni ho riportato la frase dedica dell’azienda: emozioni da gustare come la Riserva 2004 Qde. Un testo emozionale che ti accoglie prima di rivelare il gioiello perlage allo sguardo. proposte E poi curiosare nelle caratteristiche del prodotto: un vino raro e importante con una cuvèe prestigiosa, caratterizzato da una quantità limitata imbottigliata in 400 bottiglie Magnum da 1,5 litri e 4000 in bottiglie da 0,75 litri. Nel nome stesso è contenuta la magia del terroir e del particolare trattamento “Pas Dosé” che lo rende con un perlage fine e persistente. Dopo aver provato ad esaltare la calibrazione di vari vitigni, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero fermentati in vasche d’acciao e in piccola parte in botti di rovere, ho seguito l’istinto di esaltare proprio la qualità più nascosta e che si apprezza solo quando si gusta tale preziosa bevanda: il perlage. Un omaggio allo spirito femminile di Emanuela Barboglio. Continua ad affascinarmi quest’immagine di piccole perle che racchiudono l’essenza di un sapiente processo di vinificazione nel loro essere piccole, quasi della stessa grandezza e persistenti. E così provo a fare un’associazione con una collana di perle rare che adorni la bottiglia, gioiello essa stessa per il suo prezioso contenuto. L’etichetta prende vita con uno spazio incorniciato travalicato da un elemento decorativo costituito da un filo di perle dorate tutte dello stesso diametro, come ricordo di un delicato e prezioso perlage stampato in color oro. Il carattere usato per le scritte dell’etichetta è il ITC Blair MT che al posto del minuscolo usa un maiuscoletto che risulta essere maestoso ma nello stesso tempo sobrio ed elegante. In color oro come il logo stampato nelle fascette del collarino della bottiglia insieme ad un tono di arancio che riprende il colore lucido e metallico della capsula. La carta è di un colore avorio, che riprende quelle classiche usate anche da il Mosnel. In questo caso ho ipotizzato una vergata di pura cellulosa esente da cloro e wet strength come la Laid Corolla Ivory Fredrigoni di 80 gr/mq. L’etichetta ha la stessa forma per le due capacità di bottiglia, ma con dimensioni adatte alla forma di ognuna. È fustellata per dare l’opportunità al decoro di “uscire” dall’etichetta. Sull’etichetta da 1.5 L si può apporre a mano il numero della bottiglia per enfatizzarne l’esclusività della edizione limitata.

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