Le proposte
Andrea Brunazzi

Il progetto è stato sviluppato sulla base di alcune considerazioni relative a come attualmente si stanno definendo nuovi trend del design del packaging del vino e delle etichette. Se da un lato le “etichette classiche” sono ancora la maggioranza, con l’utilizzo di carte, colori e grafica che rimandano agli stilemi tradizionali (come il formato orizzontale, fustellature e impressioni a caldo di oro o argento) dall’altra esempi più moderni e innovativi si stanno imponendo nella progettazione.
Formati verticali, caratteri tipografici o disegnati appositamente, utilizzo di codici di colore svincolati da regole ormai datate, compongono un panorama più attento alla visibilità, alla leggibilità e, soprattutto, alla identità visiva della marca. Il progetto presentato per Mosnel tenta di innovare ancor più il concetto di etichetta come “segno” inconfondibile, raffinato, coerente con le caratteristiche e la qualità del vino che identifica. La forma nasce dalla fusione di tre cerchi di diametro differente con rapporti geometrici definiti. Il fondo nero opaco viene valorizzato da un contorno in oro a trancia, mentre la grafica è volutamente semplice per essere molto leggibile con il nome del vino nel cerchio centrale, mentre il marchio è nel primo cerchio in alto. La forma risultante è così completamente diversa dalle solite etichette. L’uso dei cerchi rimanda in astratto alla forma degli acini d’uva.
Maria Cristina Hamel

Nel mio progetto ho voluto racchiudere i messaggi informativi che qualificano la produzione di Mosnel in una forma che richiama quella dell’acino, elemento primo ma non unico, che determina questo pas dosè. Il colore oro ne sottolinea la preziosità, la rarità e il rispetto dovuto a questo eccezionale prodotto. La rosa stilizzata con all’interno un’ulteriore rosa di dimensioni minori, è un richiamo a Rosina Rosa Cacciamatta, determinante presenza femminile fin dagli albori dell’azienda.
Ilaria Marelli

Eleganza e raffinatezza sono i tratti che negli anni hanno contraddistinto l’identità di un marchio di fascia alta e rinomata qualità quale Il Mosnel, e ad esse ci siamo ispirati per la realizzazione dell’etichetta e del packaging distintivo dell’ultima pregiata cuvée, in edizione limitata, del Franciacorta DOCG Pas Dosé Riserva “Qde” 2004. Il concept è stato sviluppato attorno al gioco di rimandi cromatici e semantici da noi individuati fra i colori oro e nero, caratteristici del marchio e i concetti di esclusività e sobria eleganza, che contraddistinguono il brand. L’obiettivo della prima fase progettuale è stata la sintesi grafica di questi rimandi, al fine di trasmettere nel modo più immediato, attraverso la comunicazione che etichetta e packaging riescono a veicolare, sia il consolidato posizionamento di nicchia del brand, sia l’unicità della cuvée e della produzione in serie limitata.
Il packaging progettato vuole essere un contenitore dall’estetica originale, di forte impatto; e allo stesso tempo un oggetto polifunzionale in grado di comunicare al meglio l’identità di un marchio pregiato quale Il Mosnel e allo stesso tempo la preziosità ed esclusività del contenuto.
Con questa intenzione, abbiamo deciso di proporre un oggetto che richiama nella forma e nella portabilità il glamour moda di una pochette, realizzata in cartone bicolore con esterno nero opaco ed interno a contrasto color oro satinato. Il packaging proposto é infatti studiato per avvolgere la bottiglia proteggendola dalla luce e dagli urti e allo stesso tempo per permettere un facile trasporto grazie alla maniglia ricavata direttamente dalla fustella.
Dal punto di vista grafico l’esterno della confezione/pochette riporta la silhouette profilata di una bottiglia, riprendendo così il tema distintivo dell’etichetta, con all’interno orientati in orizzontale il “logotipo Qde” accostato alla dicitura “Riserva 2004” e in verticale il logotipo completo “Il Mosnel” e il contenuto in litri.
La scelta di orientare diversamente i due logotipi coincide da unlato con la volontà di riprendere il tema principale dell’etichetta e dall’altro con la particolarità del packaging stesso che può essere posizionato sia in orizzontale sia in verticale. Diciture, logotipi e grafiche sono a contrasto in oro opaco proprio come sull’etichetta. Il forte impatto estetico di questa confezione è in grado di attirare l’attenzione e allo stesso tempo comunicare visivamente, oltre che qualitativamente, la propria unicità distinguendosi dai competitor. Oltre alla valenza comunicativa, è da sottolineare la grande praticità di un packaging di questo tipo, in grado di consentire una facile trasportabilità del prodotto. Anche per il packaging, dunque, abbiamo scelto di limitare la palette e di giocare con i due colori nero e oro usati anche per l’etichetta e di riproporre, come unico elemento distintivo, la silhouette della bottiglia in modo da uniformare ulteriormente il progetto di immagine coordinata.
Francalma Nieddu

Da cosa partire per sviluppare un’immagine coordinata di un prodotto particolare come un vino in edizione limitata, un FRANCIACORTA Pas Dosé? Dall’azienda fino ad arrivare a scoprire meglio le caratteristiche del prodotto.
Un’azienda che come tante dedite al vino per passione riesce ad avere il risultato sorprendente di vini blasonati FRANCIACORTA DOCG. Il risultato di anni di sapiente gestione di un territorio con spiccata vocazione enologica da parte di tutti ma in particolare di una donna speciale: Emanuela Barboglio che negli anni sessanta da una nuova impronta all’azienda con grande rispetto dell’ambiente, alta densità di viti e bassa resa di uva per pianta per ottenerne la massima qualità. Molto importante la frase che firma ogni loro etichetta “dal 1836 il tempo e l’esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozioni”.
E poi curiosare nelle caratteristiche del prodotto: un vino raro e importante con una cuvèe prestigiosa, caratterizzato da una quantità limitata imbottigliata in 400 bottiglie Magnum da 1,5 litri e 4000 in bottiglie da 0,75 litri. Nel nome stesso è contenuta la magia del terroir e del particolare trattamento “Pas Dosé” che lo rende con un perlage fine e persistente. Dopo aver provato ad esaltare la calibrazione di vari vitigni, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero fermentati in vasche d’acciao e in piccola parte in botti di rovere, ho seguito l’istinto di esaltare proprio la qualità più nascosta e che si apprezza solo quando si gusta tale preziosa bevanda: il perlage. Un omaggio allo spirito femminile di Emanuela Barboglio. Continua ad affascinarmi quest’immagine di piccole perle che racchiudono l’essenza di un sapiente processo di vinificazione nel loro essere piccole, quasi della stessa grandezza e persistenti. E così provo a fare un’associazione con una collana di perle rare che adorni la bottiglia, gioiello essa stessa per il suo prezioso contenuto. L’etichetta prende vita con uno spazio incorniciato travalicato da un elemento decorativo costituito da un filo di perle dorate tutte dello stesso diametro, come ricordo di un delicato e prezioso perlage stampato in color oro. Il carattere usato per le scritte dell’etichetta è il ITC Blair MT che al posto del minuscolo usa un maiuscoletto che risulta essere maestoso ma nello stesso tempo sobrio ed elegante. In color oro come il logo stampato nelle fascette del collarino della bottiglia insieme ad un tono di arancio che riprende il colore lucido e metallico della capsula. La carta è di un colore avorio, che riprende quelle classiche usate anche da il Mosnel. In questo caso ho ipotizzato una vergata di pura cellulosa esente da cloro e wet strength come la Laid Corolla Ivory Fredrigoni di 80 gr/mq.
L’etichetta ha la stessa forma per le due capacità di bottiglia, ma con dimensioni adatte alla forma di ognuna. È fustellata per dare l’opportunità al decoro di “uscire” dall’etichetta. Sull’etichetta da 1.5 L si può apporre a mano il numero della bottiglia per enfatizzarne l’esclusività della edizione limitata.
Naoko Shintani

Il progetto della confezione punta sull’alta qualità e unicità del prodotto. Ho lavorato a una scatola di foggia insolita e preziosa, una sorta di pentagono allungato, un poliedro elegante, sobrio e prezioso come una gemma. Ma sorprendente quando si apre, in quanto le mille sfaccettature d’argento specchiante del fondo evocano l’allegria rutilante, il movimento e la leggerezza delle bollicine dello spumante “QdE”. Per comunicare il concetto di regalo personale ed esclusivo ho usato il colore blu notte per l’esterno della scatola e per il nastro che la chiude semplicemente avvolgendola. E ho progettato le scritte in rilievo per dare una piacevole sensazione tattile.
Il tono raffinato della confezione ne fa un oggetto da regalo raro e prezioso, che nasconde un segreto… Una volta aperta, la scatola “esplode” come fa il tappo dello spumante, in mille barbagli di luce e allegria.